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"La giustizia sociale implica un diritto alla dignità e una reale eguaglianza di opportunità, presuppone che le popolazioni più povere abbiano la possibilità di migliorare la loro condizione."

Micheline Calmy-Rey, Presidente della Confederazione Svizzera

La giustizia sociale implica un diritto alla dignità e una reale eguaglianza di opportunità, presuppone che le popolazioni più povere abbiano la possibilità di migliorare la loro condizione e che le donne e gli uomini abbiano eguale accesso all’istruzione, alla sanità e a condizioni di vita dignitose. Per giustizia sociale, noi intendiamo anche eguale accesso alle risorse naturali e al loro sfruttamento. Il 25 per cento della popolazione mondiale consuma il 75 per cento delle risorse. Come possiamo disporre di acqua potabile, di cibo, di materie prime, di risorse naturali ed energetiche in quantità sufficiente e ad un costo accessibile per rispondere ai bisogni di ben 7 miliardi di esseri umani? Come possiamo rendere lo sviluppo sostenibile e cosa vuol dire giustizia sociale nel nostro secolo?
Quando parlo di giustizia sociale, mi riferisco anche ad una equità tra regioni del mondo e tra generazioni. La giustizia sociale è in effetti prerequisito per uno sviluppo sostenibile diffuso, fermo restando che il nostro stile di vita è tutt’altro che sostenibile, pertanto noi siamo necessariamente ingiusti nei confronti di alcune popolazioni del mondo. Perché? Perché il nostro modo di vivere non può essere esteso a tutti e perché non può essere tramandato alle generazioni future. E di conseguenza, le soluzioni che ricerchiamo devono essere giuste ed eque per tutto il pianeta.
In un mondo caratterizzato dall’integrazione economica e sociale, sarebbe illusorio immaginare che la giustizia si possa fermare alle frontiere nazionali o regionali. Dobbiamo ricercare soluzioni istituzionali e politiche a livello globale, per migliorare la situazione delle persone che vivono in condizioni di estrema povertà, nonché per assicurare che la distribuzione delle risorse e delle opportunità favorisca nel lungo periodo la libertà effettiva delle persone più vulnerabili, in qualsiasi punto del nostro pianeta.

 
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News in Evidenza

  Mag   17
at 15:38
 
 

ILO-OCSE: il G20 ancora di fronte ad un deficit di 21 milioni di posti di lavoro


Secondo un rapporto congiunto ILO-OCSE pubblicato alla vigilia del G20 lavoro che si terrà in Messico, i paesi del G20 dovranno creare 21 milioni di posti di lavoro nel 2012 per poter ritornare ai livelli occupazionali pre-crisi. Il forte rallentamento dell'attività economica registrato in numerose economie e regioni nel corso della seconda metà del 2011 ha pesato in maniera considerevole sui mercati del lavoro di diversi paesi del G20; alcuni dei progressi raggiunti sono stati compromessi e, sempre secondo il rapporto, aumenta il rischio di un consolidamento della disoccupazione e della sotto-occupazione. Se la disoccupazione continuerà ad aumentare all'attuale tasso dell'1,5%, sarà impossibile ridurre il deficit di 21 milioni di posti di lavoro accumulato nei paesi del G20 a partire dalla crisi del 2008.

 
 
  Mag   16
at 13:13
 
 

Summit giovani G20: sindacati internazionali rilanciano l'allarme occupazione


I giovani vogliono che la loro voce sia ascoltata per risolvere i problemi occupazionali che li riguardano. E' per questo motivo che i forum giovanili si stanno imponendo all'attenzione dell'opinione pubblica, come è il caso di quello organizzato a Guadalajara, in Messico, paese che detiene, nell'anno in corso, la presidenza del G20. Il presidente della repubblica messicana, Felipe Calderón, ha dunque ricevuto un documento con le proposte dei delegati provenienti da tutto il mondo che verranno sottoposte ai leaders del G20. Si tratta di proposte che riguardano soprattutto una maggiore inclusione nel mercato del lavoro, un reddito adeguato ai costi della vita e le tutele essenziali.

 
 
  Mag   14
at 12:33
 
 

Più formazione e informazione: le proposte dei giovani/2


Il convegno organizzato dall’ufficio per l’Italia e San Marino dell’ILO, “Lavoro dignitoso per i giovani”, ha dunque avuto, come principale caratteristica, quella di dare la parola agli stessi giovani portando all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale il fatto che la loro funzione, all’interno del dibatto pubblico concernente la crisi economica, non è solo rivendicativa ma anche e soprattutto propositiva. I giovani non devono essere considerati alla stregua di una semplice “parte debole” da proteggere ma anche come una risorsa importante per il rilancio dei sistemi economici e sociali, anche in considerazione del valore relazionale del lavoro. La carenza di opportunità per i giovani, infatti, non rischia di creare solo un esercito di disoccupati ma anche un cospicuo numero di persone emarginate e discriminate.

 
 
  Mag   11
at 13:38
 
 

Più formazione e informazione: le proposte dei giovani/1


Voce ai giovani per parlare dei loro problemi occupazionali e per proporre idee e soluzioni. Il convegno dal titolo “Lavoro dignitoso per i giovani”, tenutosi presso la sede dell’ILO di Roma, ha rappresentato l'occasione per riunire intorno a un tavolo i rappresentanti istituzionali, delle parti sociali e delle associazioni che più da vicino si occupano dei problemi dei giovani in Italia e nella Repubblica di San Marino. L'incontro è stato il preludio alla prossima Conferenza internazionale del lavoro dell'ILO, dedicata proprio al tema dell'occupazione giovanile, che si terrà a Ginevra nel prossimo mese di giugno e che sarà preceduta da un Forum in cui i giovani di tutto il mondo metteranno a confronto le best practices. Una conferenza storica, come sottolinea Luigi Cal, direttore dell'ILO per l'Italia e San Marino, considerando che, per la prima volta, si registrerà la presenza per l'Italia di un Presidente della Repubblica, in questo caso Giorgio Napolitano.

 
 

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  Mag   15
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La voce dei giovani


"In Europa un giovane su cinque non riesce a trovare un lavoro. Senza la possibilità di un'occupazione stabile e di qualità molti finiscono per sentirsi esclusi. Con questo programma vogliamo ridare fiducia a tutti coloro che soffrono l'emarginazione e in generale vogliamo contribuire alla maggiore coesione sociale". Il programma a cui si riferisce Androulla Vassiliou, Commissaria europea per l'istruzione e le politiche giovanili, si chiama Youth in Action e ha l'obiettivo di migliorare le condizioni del lavoro, perfezionare le competenze professionali e aumentare le opportunità per i giovani europei.

 
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  Apr   26
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La risorsa dell'agricoltura


Nel dibattito quotidiano sulla riforma del mercato del lavoro, sui piani per l'occupazione e per il rilancio dell'economia, c'è una risorsa poco considerata in termini di crescita e di nuove opportunità. È la risorsa dell'agricoltura, del lavoro rurale, il settore primario che ha caratterizzato l'economia italiana per secoli e che l'industrializzazione del Novecento ha enormemente ridimensionato. Agricoltura oggi non vuol dire solo coltivare la terra per poi vendere i propri prodotti nei mercati locali oppure alle grandi imprese alimentari.

 
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  Mar   28
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La riforma del dialogo


Nel dibattito sulla riforma del lavoro in Italia, sui nuovi contratti e sugli ammortizzatori sociali non mancano i dissensi, le tensioni, i conflitti che inevitabilmente accompagnano ogni trasformazione di questa entità.
Tuttavia, i punti più controversi, come la norma sui licenziamenti illegittimi e la questione del reintegro, rischiano di oscurare alcuni aspetti indubbiamente positivi della riforma, che invece andrebbero sottolineati.
Ad esempio, riguardo all'apprendistato, le parti sociali coinvolte si sono trovate d’accordo sul valore di questo strumento di accesso al mercato del lavoro. La riforma insiste molto sul valore formativo dell’apprendistato e mira alla stabilizzazione e alla tutela dei nuovi assunti.

 
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