Il contributo del settore privato agli obiettivi di Rio+20 attraverso il Global Compact

Il Global Compact delle Nazioni Unite ha lanciato il 23 gennaio un nuovo sito web - compact4rio.org – dedicato al Forum Rio+20 sulla sostenibilità d’impresa (Rio+20 Corporate Sustainability Forum: Innovation & Collaboration for the Future We Want) che si terrà a Rio de Janeiro dal 15 al 18 giugno 2012.
Organizzato dal Global Compact in cooperazione con il Segretariato di Rio+20, le Nazioni Unite e il Network locale del Global Compact Brasile, il Forum sulla sostenibilità d’impresa ha l’intento primario di rafforzare il contributo delle imprese, considerate come agenti di cambiamento, allo sviluppo sostenibile globale cercando di dare maggiore visibilità alle pratiche di business responsabile, promuovendo e diffondendo l’innovazione sostenibile e stimolando una più ampia collaborazione tra aziende, governi, società civile e Nazioni Unite.
Il Forum sulla sostenibilità d’impresa precederà la grande Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, conosciuta come Rio+20, in cui i leader dei governi di tutto il mondo si riuniranno per discutere e creare un ampio consenso sulla necessità di creare un mondo più sostenibile. Oggi, oltre un miliardo di persone non hanno accesso ai generi alimentari, all’elettricità o all’acqua potabile. La maggior parte degli ecosistemi sono a rischio e il cambiamento climatico e l’aumento demografico contribuiranno ad esasperare queste problematiche.
Nel raggiungimento degli obiettivi di miglioramento ambientale, economico e sociale, il settore privato ricopre un ruolo fondamentale e la questione della sostenibilità è vista sempre di più come una priorità aziendale. Solo attraverso il Global Compact, più di 6000 aziende si sono impegnate ad adottare pratiche compatibili con i diritti umani, i diritti del lavoro, l’ambiente e la lotta alla corruzione. Secondo i dati riferiti dal Global Compact Network Italia, le organizzazioni italiane che hanno aderito volontariamente al Global Compact sono circa 200, di cui il 63% sono imprese e il 37% altri enti. Per quanto riguarda le imprese il 43% è rappresentato da aziende di grandi dimensioni (più di 250 dipendenti) e il 57% da piccole e medie imprese (da 11 a 250 dipendenti), principalmente dei settori bancario e assicurativo, costruzioni, manifatturiero e quello delle multiutilities.
Meet me in Rio, è l’invito che il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon e altri autorevoli rappresentanti del settore privato rivolgono al mondo delle imprese chiamate fin d’ora ad impegnarsi concretamente (commitments) per far avanzare le priorità di Rio+20 attraverso partnership e iniziative che abbiano un impatto diretto in un periodo stabilito sui temi collegati all’agenda di Rio+20: energia e clima; agricoltura e cibo; urbanizzazione e città; acqua e ecosistemi; sviluppo sociale; dimensione economica e finanziaria dello sviluppo sostenibile.
Ogni committment assunto dalle imprese dovrà rispondere ad una serie di criteri, a regole di trasparenza e le aziende dovranno dimostrarne i progressi nel loro annuale Communication on Progress (COP), lo strumento attraverso il quale le imprese che hanno aderito al Global Compact informano costantemente i loro stakeholder sulle attività implementate e sui risultati raggiunti.
In vista della partecipazione delle aziende al Forum sulla sostenibilità, il nuovo sito web lanciato dal Global Compact fornisce una serie di informazioni utili ai partecipanti tra cui pubblicazioni e risorse online sui vari temi di discussione del Forum. Il lavoro, uno dei principi fondamentali del Global Compact, è affrontato all’interno del macrotema sullo sviluppo sociale e le imprese possono avvalersi di uno strumento chiave dal titolo “The Labour Principles of the United Nations Global Compact: a Guide for Business” il cui obiettivo è migliorare la comprensione dei quattro principi fondamentali del lavoro nonché far conoscere gli strumenti chiave che aiuteranno le imprese ad integrare questi principi nelle loro pratiche produttive. La Guida rappresenta la prima pubblicazione prodotta dal Working Group sulle tematiche del lavoro del Global Compact. Creato nel 2008 su iniziativa dell’Organizzazione internazionale dei datori di lavoro (IOE) e della Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC-CIS), obiettivo del Working Group è dare maggiore visibilità ai principi del lavoro, promuoverne una migliore comprensione e un approccio sistematico alla loro attuazione.
La Guida si ispira naturalmente ai due testi chiave formulati dall’ILO e dai suoi costituenti che rimangono i principali strumenti di riferimento per le imprese nelle loro politiche sociali e pratiche responsabili in materia di lavoro ovvero la Dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la politica sociale e la Dichiarazione dell’ILO sui principi e diritti fondamentali nel lavoro.
L’ILO ha inoltre messo a disposizione un servizio di assistenza gratuito e confidenziale a quelle imprese che vogliono allineare le loro operazioni commerciali alle norme internazionali del lavoro e sviluppare relazioni industriali positive all’interno dell’impresa. L’Helpdesk for business dell’ILO, oltre a fornire le informazioni base su una vasta gamma di tematiche riguardanti il lavoro, assicura anche un’assistenza individuale a dirigenti e lavoratori di aziende, agenzie governative, organizzazioni datoriali e sindacali e ad altri interlocutori interessati. Le risposte ai quesiti sono elaborate da un gruppo di esperti dell’ILO che si avvalgono principalmente dei diversi strumenti normativi dell’Organizzazione e, normalmente, la risposta è garantita in due giorni al massimo.
L’importanza strategica che l’ILO attribuisce al ruolo del settore privato nell’avanzamento dello sviluppo socio-economico in tutto il mondo, è anche testimoniato dalle sempre più numerose Public-Private Partnerships (PPP) che l’Organizzazione stabilisce con singole imprese e fondazioni per affrontare i temi globali del mondo del lavoro; per assistere gli imprenditori e le imprese sostenibili; per accrescere il valore aggiunto delle catene di produzione; per promuovere la protezione sociale e risolvere problemi specifici nel mondo del lavoro. Tra le principali PPP concluse recentemente dall’ILO figurano la MasterCard Foundation e la Bill&Melinda Gates Foundation. In Italia, la Ferrero è tra le 8 grandi compagnie dell’industria del cioccolato e del cacao che si sono impegnate con l’ILO a combattere il lavoro minorile nelle comunità delle coltivazioni di cacao in Ghana e Costa d'Avorio.