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26Apr2012
 
 

Più sicurezza sul lavoro per aumentare la competitività

La crisi economica in atto non deve rappresentare una scusa per abbassare la guardia sulla salute e sulla sicurezza sul posto di lavoro, non solo per una questione etica, che rimane comunque centrale, ma anche per aggiungere valore alle imprese e quindi aumentarne la competitività. Per ottenere risultati sempre migliori sarà però necessaria la cooperazione di tutti gli attori coinvolti con il miglioramento della governance e con l'implementazione delle buone pratiche, a partire dalla formazione e dalla prevenzione. Sono stati questi i principali temi del convegno dal titolo la “Sicurezza conviene sempre” organizzato, presso l'Auditorium della Tecnica di Roma, da Confindustria con la collaborazione e il sostegno di Inail, Federmanager e Fondirigenti. Presenti al convegno, oltre che al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

Il convegno, aperto da un messaggio augurale del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rappresentato l’occasione per ribadire l’impegno comune di governo e parti sociali per il raggiungimento di standard di sicurezza sempre più elevati. Un impegno sottoscritto, in primo luogo, dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha confermato l’attenzione della sua organizzazione nell’implementazione della cultura della sicurezza fra gli industriali italiani: “Fino a quando ci sarà un morto sul lavoro – ha detto la Marcegaglia – saremo sconfitti, ma la riduzione degli incidenti dimostra passi in avanti anche se dobbiamo fare ancora molto; la formazione va portata avanti concretamente mentre i controlli devono essere capillari e riguardare anche il mondo del sommerso, dove si riscontrano le situazioni più a rischio”.

Un appello a cui i sindacati rispondono presente. Secondo Susanna Camusso, segretario generale della Cigl, è importante impedire che la sicurezza diventi un elemento di concorrenza sleale considerando che è ancora “una delle prime voci tagliate per abbassare i costi e ottenere gli appalti”. Una vera corsa al “massimo ribasso”, come la definisce il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha ricordato l’importanza delle buone pratiche della bilateralità che, supportate dall’intervento legislativo, possono affrontare al meglio i problemi legati alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro. Posizioni sottoscritte anche da Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, che ha auspicato maggiori controlli per portare alla luce quelle “zone d’ombra” in cui si annidano i veri problemi riconoscendo, invece, il buon lavoro che molte aziende stanno svolgendo in collaborazione con i lavoratori e le loro associazioni.

Alla base di un’ulteriore miglioramento dei risultati nel contesto italiano, le parti sociali hanno auspicato una revisione del ruolo e dell’organizzazione dell’Inail, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, la cui azione potrebbe essere maggiormente incisiva attraverso un miglior coordinamento con i programmi di formazione e prevenzione bilaterali. Una questione di governance, dunque, rispetto alla quale il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha assicurato la massima disponibilità del governo in un’ottica di dialogo e collaborazione: “Anche se siamo in un periodo di crisi – ha detto la Fornero - non dobbiamo transigere sulla sicurezza; dobbiamo migliorare la vigilanza ma è necessario interpretare il controllo come collaborazione per migliorare qualcosa nell’interesse di tutti”. Al termine del Convegno è avvenuta la consegna del Premio “Imprese per la sicurezza”, un riconoscimento per quelle imprese italiane che maggiormente si sono distinte in progetti innovativi dedicati alla gestione della sicurezza e della salute sul posto di lavoro.

Nel suo messaggio in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e della salute sul lavoro, che viene celebrata ogni anno il 28 aprile, il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia, ha ribadito la necessità di concentrarsi sulla promozione della sicurezza, parte integrante dell’obiettivo del lavoro dignitoso, pilastro sociale centrale dello sviluppo sostenibile. La transizione verso un’economia più sostenibile, basata sulla promozione dei lavori “verdi”, dovrà essere accompagnata da un’attenzione crescente verso i temi della sicurezza. Le norme dell’ILO sulla sicurezza e la salute sul lavoro rappresentano un’importante guida per raggiungere questi obiettivi ma fondamentale, per l’implementazione delle regole, è il dialogo sociale, “strumento prezioso quanto indispensabile”: “La nostra speranza – conclude Somavia nel suo comunicato - è che il lavoro in condizione di sicurezza e di salute, effettuato nel quadro di imprese sostenibili, possa contribuire a ridurre la povertà e a suscitare la crescita economica necessaria a produrre numerosi posti di lavoro e di migliore qualità”

 
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