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19Set2012
 
 

Settimana europea della mobilità: ecologia e creazione di lavoro di qualità

Gli investimenti nel settore del trasporto pubblico sono da considerarsi essenziali per uno sviluppo urbano coerente e sostenibile. Ad affermarlo è l'Associazione Internazionale del Settore del Trasporto Pubblico (UITP), in occasione della settimana europea della mobilità che si celebra dal 16 al 22 settembre e che prevede l'organizzazione di almeno 900 eventi “verdi” in 31 paesi. L'importanza del settore del trasporto pubblico andrà crescendo nei prossimi anni considerando che, entro il 2020, circa l'80% della popolazione europea vivrà all'interno di perimetri urbani. Promuovere un modello di sviluppo per le nostre città basato sulle basse emissioni, sul consumo moderato e sul rispetto dell'ambiente è dunque indispensabile per creare spazi abitativi vivibili. Si tratta di un'evoluzione che potrebbe condurre a reali benefici socio-economici e incidere direttamente sulla qualità di vita delle persone e sul mercato occupazionale.

Fino ad ora, sostiene l'UITP, si è assistito a un approccio “soft” alla questione, con degli interventi che non hanno cambiato la situazione attuale lasciando inalterato il ricorso ai mezzi pubblici privati. La richiesta dell'Associazione è dunque quella di un nuovo approccio basato su iniziative politiche e legislative, investimenti sulle infrastrutture e sulle tecnologie, migliore informazione e comunicazione con gli utenti. Gli esempi virtuosi non mancano come dimostra l'ultimo rapporto pubblicato dall'UITP, “The future of urban mobility – seamless solutions that are transforming 21st century mobility”, dove si indica nei partner privati una risorsa fondamentale per lo sviluppo dei sistemi di mobilità delle città del futuro. Uno sviluppo che condurrebbe alla creazione di nuova occupazione di qualità, come dimostra l'esempio di Vienna dove un progetto di sviluppo per un'area residenziale servita da trasporti pubblici porterà all'impiego di 20.000 lavoratori. L'integrazione fra i progetti di pianificazione urbana e di trasporto pubblico è, d'altro canto, fondamentale per favorire uno sviluppo equilibrato del territorio. Se tale integrazione sarà agevolata dai decisori politici, l'UITP prevede un raddoppio del mercato del trasporto pubblico entro il 2025.

Lo stesso servizio pubblico potrà essere a sua volta integrato da una serie di servizi accessori come quello del trasporto su bicicletta, così come avviene nella città di Vancouver che su questa tipologia di progetti ha investito oltre 12 milioni di dollari canadesi negli ultimi dieci anni. Proprio la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto preferito dai cittadini che hanno organizzato, in occasione della settimana della mobilità, una serie di manifestazioni per rilanciare il trasporto su due ruote. Un altro servizio particolarmente apprezzato è quello della connessione internet: secondo i dati dell'UITP, i mezzi pubblici dotati di wi-fi gratuito attirano un maggior numero di utenti. Fra le città europee in cui l'esperimento di connessione a bordo dei mezzi pubblici è già stato lanciato troviamo, fra le altre, Stoccolma, Praga, Parigi, Londra, Madrid, Ginevra.

Ripensare la mobilità cittadina potrebbe quindi innescare una serie di meccanismi virtuosi in grado di rilanciare l'occupazione di qualità. Agevolare il cambiamento verso il trasporto di massa e veicoli più efficienti dal punto di vista energetico porterebbe infatti alla creazione di nuovi posti di lavoro. Un'evoluzione auspicata e promossa dalla stessa ILO che, nel marzo del 2012, ha redatto il suo ultimo rapporto sulla transizione verso l'economia verde, “Working towards sustainable development: Opportunities for decent work and social inclusion in a green economy”. Un processo in corso che, se adeguatamente incentivato, potrebbe portare alla creazione di 60 milioni di posti di lavoro a livello globale. Il settore dei trasporti, che impiega globalmente circa 88 milioni di persone, è infatti centrale per il funzionamento delle moderne economie ma è al contempo una delle principali fonti di emissione di gas serra. Riorientare le politiche centrate sulla produzione e sull'utilizzo di macchine e camion verso una maggiore varietà di tipologie di trasporto è dunque, secondo lo studio dell'ILO, essenziale per sostenere un'economia più verde e per creare occupazione di qualità.

 
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