Blog - IL portale Italiano del Lavoro Dignitoso

 
 
 

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  Mag   06
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La redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

Un impegno collettivo


La festa del Primo Maggio di quest'anno, più che in altri anni, ha rimesso al centro del dibattito politico il tema del lavoro dignitoso e dell'occupazione giovanile.
I dati diffusi nei giorni scorsi dall'Istat indicano un calo del numero degli occupati nelle grandi imprese, rispetto all'anno scorso, a fronte di un aumento di ore lavorate e di una minore retribuzione. Si tratta di una riduzione che interessa sia l'industria sia i servizi, settori scesi rispettivamente del 1,4 e dello 0,3 per cento. Se questi possono essere interpretati ancora come gli effetti della crisi degli ultimi tre anni, ciò che desta maggiore preoccupazione, in prospettiva, è l'aumento della disoccupazione giovanile. A marzo, infatti, il numero dei senza lavoro tra i 15 e i 29 anni è salito di 0,3 punti percentuali, attestandosi al 28,6 per cento, tra i più alti dei paesi OCSE.

 
 
  Apr   07
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La Redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

Un'etichetta pubblica per la responsabilità sociale d'impresa


Le multinazionali, il lavoro dignitoso, i diritti umani, lo sviluppo sostenibile. Sono questi i temi attorno ai quali ruota il dibattito sulla responsabilità sociale e sul modo più efficace di attestare il comportamento etico di un'impresa, il suo contributo al benessere collettivo e alla riduzione della povertà.
In ambito internazionale le forme più accreditate di attestazione della Corporate Social Responsibility (CSR) vanno dalle certificazioni ISO alle linee guida dell'OCSE, dalla Dichiarazione tripartita dell'ILO agli accordi sindacali internazionali, IFA, fino al Global Compact delle Nazioni Unite. Tutte tendono, almeno in principio, a rafforzare i diritti fondamentali del lavoro e incrementare i livelli di giustizia sociale.

 
 
  Mar   21
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La Redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

La contrattazione americana


Il tema della libertà sindacale e della contrattazione collettiva è tornato al centro del dibattito politico negli Stati Uniti.

Era dai primi anni ‘80 che i diritti del lavoro e le tutele sociali non entravano così prepotentemente nell’attualità politica del paese, ovvero dalla celebre vertenza dei controllori di volo all’epoca dell’amministrazione di Ronald Reagan, una vicenda che segnò una svolta nelle relazioni sindacali statunitensi.

Oggi, come allora, il governatore repubblicano dello stato del Wisconsin, Scott Walker, intende ridimensionare il ruolo dei sindacati che nel pubblico impiego contrattano sui salari, sugli aumenti rispetto all’inflazione, sull’estensione dei contributi assistenziali e previdenziali.

 
 
  Mar   04
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La Redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

La crisi nordafricana, l’immigrazione e lo sviluppo


Le sommosse popolari, la risposta repressiva e la conseguente crisi umanitaria in diverse parti del Nord Africa stanno spingendo molti giovani maghrebini verso l’Europa. La possibilità di nuovi, ingenti flussi ha riportato al centro del dibattito europeo il tema dell’immigrazione, nella consapevolezza che sono necessarie politiche nuove, comuni e condivise all’interno dell’Unione per gestire il fenomeno con lucidità e realismo. Questa situazione pone due questioni decisive per l’UE, che riguardano la possibilità di accogliere e integrare nuovi migranti economici, considerando la domanda reale di forza lavoro straniera, e la predisposizione di interventi mirati a stabilizzare i paesi di origine, ponendo le basi per lo sviluppo e per la democrazia.

 
 
  Feb   21
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La redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

Un lavoro da donne


Da più parti, in Italia e all’estero, le donne impegnate nel mondo del lavoro e dell’impresa chiedono maggiore parità e rispetto, per portare equilibrio in un sistema ancora sbilanciato che tende a penalizzarle e a discriminarle.
È un fatto che le donne guadagnano mediamente un quarto in meno rispetto ai colleghi uomini di pari livello e che le maggiori difficoltà di accesso e di permanenza nel mercato del lavoro si traducono in percentuali più alte di inoccupazione, disoccupazione e precarietà.
Secondo gli ultimi dati dell’ILO sull’occupazione e sui salari, con la crisi finanziaria la situazione non è certo migliorata. Le misure di austerità adottate dai governi hanno colpito indirettamente l’occupazione femminile. Ad esempio, attraverso i tagli al pubblico impiego e agli enti socio-assistenziali, settori nei quali tradizionalmente la partecipazione delle donne è molto alta. Oppure, con i tagli alle varie forme di tutela e di servizio sociale, dagli assegni di maternità alle strutture per la prima infanzia, che penalizzano le madri single con redditi bassi.

 
 
  Feb   07
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La Redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

Responsabilità sociale di sistema


Gli indicatori della produzione, del commercio e dei movimenti finanziari suggeriscono che l’economia mondiale è in fase di ripresa. Questo genera un certo ottimismo nella comunità economica internazionale, come si è visto nel corso del 41° Forum Economico Mondiale. I protagonisti del vertice di Davos hanno detto di guardare con speranza all’uscita dalla crisi, pur riconoscendo che persistono alcune questioni critiche da affrontare, come il contenimento dei debiti pubblici e della disponibilità di risorse, da quelle alimentari a quelle energetiche.

Tuttavia, affinché si possa parlare davvero di uscita dalla recessione e di crescita sostenibile, molti osservano che è ormai necessario ripensare quegli stessi indicatori di crescita e dare più spazio ad altri elementi, quali la tutela ambientale, la riduzione della povertà, la maggiore e migliore occupazione.

 
 
  Gen   21
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La Redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

La minaccia alla coesione sociale: il segnale del Maghreb


Il susseguirsi degli scontri che nelle ultime settimane hanno travolto la regione nordafricana è il segnale di uno squilibrio più profondo, che non si limita alla dimensione nazionale e non riguarda solo il Maghreb.

Dall’inizio della crisi finanziaria ed economica, in tutto il continente africano si sono ripetute e si sono estese le proteste contro i rincari di prezzi, la scarsità di risorse alimentari, gli alti tassi di disoccupazione giovanile e la mancanza di politiche sociali adeguate. È vero che ogni paese vive situazioni politiche interne molto specifiche, ma sono comuni alcuni limiti e fragilità strutturali, così come si ripetono le dinamiche di tensione e di conflitto. Un’onda di contestazione ha attraversato e continua a percorrere il continente, infatti, dall’area sub sahariana al Corno d’Africa, nelle zone già duramente colpite dalla povertà endemica e della guerra civile, fino al nord più sviluppato.

 
 
  Dic   22
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La Redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

Contro la povertà e l'esclusione sociale


Le crisi economiche non colpiscono tutti allo stesso modo. È noto. Meno scontato è riuscire a portare equilibrio nella distribuzione della ricchezza, a evitare i rischi di povertà, a tutelare le categorie vulnerabili, senza eccessi di spesa sociale e, anzi, favorendo la ripresa e lo sviluppo.
Nell’ultimo rapporto globale sui salari l’ILO ha registrato un dimezzamento generale della crescita dei salari e un allargamento della già vasta fascia di lavoratori poveri, i cosiddetti “working poors”, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. In questi casi, la mancanza di tutele e di ammortizzatori sociali adeguati contribuisce agli squilibri e aggrava il fenomeno dell’esclusione sociale.

 
 
  Dic   14
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La redazione dell'Ufficio ILO di Roma 
 

La ripresa sostenibile


C’è una sorta di convergenza implicita, tra gli eventi degli ultimi mesi, sulla dimensione sociale della ripresa economica e sulla ricerca di nuovi modelli di sviluppo. Nel dibattito sulla crescita sostenibile questa convergenza oggi rimette al centro quesiti fondamentali sugli equilibri economici, sulle tutele e sui diritti: “Come è possibile arrivare a una maggiore coerenza tra la dimensione produttiva, quella ambientale e quella sociale?” 
La comunità internazionale sta offrendo alcune risposte significative: dalla Conferenza di Oslo, a settembre, in cui il Fondo Monetario Internazionale (IMF) e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) hanno sancito una collaborazione “storica” per affrontare la perdurante crisi occupazionale, al G20 di Seul, a novembre, che ha posto la dimensione sociale al centro della strategia per la ripresa, fino al vertice sul cambiamento climatico di Cancun appena concluso, in cui è prevalsa la mediazione politica tra gli interessi economici, in nome della sostenibilità ambientale e sociale.

 
 
  Giu   25
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Juan Somavia, Direttore Generale dell'ILO 
 

Il G20 e l'economia reale: la posta in gioco


Alla viglia del vertice dei leader del G20 che si terrà questo fine settimana a Toronto, siamo nuovamente di fronte ad un bivio.

Nonostante la debole ripresa economica, la disoccupazione globale è ai suoi massimi livelli con oltre 210 milioni di disoccupati. Nei prossimi dieci anni dovremmo creare altri 470 milioni di posti di lavoro per poter assorbire i nuovi ingressi nel mercato del lavoro. La disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli inaccettabili. I progressi per ridurre il numero di lavoratori poveri, che vivono con meno di 1,25 dollari a persona al giorno, stanno arretrando. L'economia informale e i lavori vulnerabili sono in aumento. Un sentimento di ingiustizia sociale si sta diffondendo velocemente in numerosi paesi industrializzati. Tensioni e malcontento sociale aumentano e si esprimono con proteste contro le misure d'austerità e manifestazioni a favore dell'occupazione.

C'è ancora tempo per capovolgere questa situazione, ma dobbiamo fare le scelte giuste.

 
 
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