Iniziative - IL portale Italiano del Lavoro Dignitoso

 
 
 

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Giovani e lavoro: due iniziative per promuovere l'apprendistato


Promuovere su tutto il territorio nazionale il contratto di apprendistato quale strumento fondamentale per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro: questo è l'obiettivo del Programma nazionale “Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale” e del “Programma FIxO Scuola & Università”, le due nuove iniziative promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e attuate da Italia Lavoro.
Il programma “Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale” promuoverà contratti di lavoro che prevedano attività di alternanza tra lavoro e formazione (tirocinio formativo e apprendistato), con l'obiettivo specifico di incrementare i livelli di occupazione e occupabilità di circa 16 mila giovani nel settore dell'artigianato.
Il “Programma FIxO Scuola & Università”, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, invece, vuole contribuire alla riduzione dei tempi di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani diplomati e laureati. Nello specifico, esso prevederà una serie di azioni tra cui la promozione del contratto di apprendistato, di primo, secondo e terzo livello come moderno strumento di placement, e la qualificazione dello strumento del tirocinio formativo e di orientamento.


 
 

Play Fair: grandi eventi sportivi e condizioni di lavoro dignitose


“È giusto partecipare a grandi eventi sportivi e pagare prezzi elevati per una maglietta che è stata prodotta da un lavoratore sottopagato in un laboratorio del sudore che si trova dall'altra parte del mondo?”. Questa è la domanda provocatoria che la Campagna mondiale Play Fair ha rivolto il 31 marzo a Rio de Janeiro agli organizzatori dei prossimi Mondiali di Calcio e dei prossimi Giochi Olimpici, manifestazioni sportive che per la prima volta nella storia si svolgeranno entrambe in Brasile rispettivamente nel 2014 e nel 2016.
La Campagna Play Fair, nata dall'impegno di numerose federazioni sindacali internazionali e ONG, come l'ITUC e la Clean Clothes Campaign, ha come obiettivo quello di fare pressione sulla FIFA, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e i comitati organizzatori locali, affinché si assumano le proprie responsabilità nel garantire che tutte le attività di produzione e di costruzione legate ai grandi eventi sportivi siano realizzate in condizioni di lavoro dignitose.
Come sottolineato dal Segretario Generale dell'ITUC, Sharan Burrow, nel corso della conferenza di Rio, “è assolutamente inaccettabile che i lavoratori coinvolti in questi eventi sportivi di massa siano ancora sfruttati. Anche i lavoratori dovrebbero trarre beneficio da queste manifestazioni, invece di subirle. Con questa Campagna, vogliamo assicurare che gli eventi sportivi siano corretti nei confronti dei lavoratori coinvolti nella realizzazione dei prodotti sportivi e nella costruzione degli impianti che ospitano le gare”.


 
 

Organizzazioni verso Valore Sociale: un premio per le imprese responsabili


L'Associazione Valore Sociale, nata con lo scopo di contribuire alla definizione, diffusione e implementazione di una nuova cultura della Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) ha lanciato, insieme a Terra Futura, la seconda edizione del Premio “Organizzazioni verso Valore Sociale”.

Il Premio si propone di valorizzare quelle realtà che hanno adottato politiche e comportamenti particolarmente innovativi per lo sviluppo di percorsi di RSI. È destinato, infatti, a tutte quelle organizzazioni, pubbliche, private e non profit, che abbiano privilegiato, all'interno delle proprie attività, criteri che garantiscono la correttezza sociale ed ambientale dei prodotti e dei servizi offerti, apportando, tramite i loro sistemi di gestione della RSI, un sensibile progresso in questo campo.

Le iscrizioni per partecipare sono aperte fino al 22 aprile, e la premiazione si terrà nel corso di Terra Futura, la grande mostra-convegno delle “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica ed ambientale che si svolgerà a Firenze dal 20 al 22 maggio 2011.


 
 

Identità e Incontro: cultura, musica e sport per l’integrazione degli immigrati


È stato presentato oggi a Roma il progetto “Identità e Incontro”, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con il CONI per favorire l’integrazione sociale delle persone immigrate attraverso la cultura, la musica e lo sport.
Il progetto di comunicazione e sensibilizzazione è partito il 6 aprile da Modena e farà tappa in altre nove città (Bari, Ancona, Latina, Prato, Bergamo, Catania, Roma, Treviso e Torino) con una serie di eventi rivolti a tutti i cittadini, italiani e stranieri.
Identità e incontro si inserisce nelle attività previste dal Piano per l’Integrazione nella Sicurezza , approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2010.


 
 

Diversitalavoro: promuovere le pari opportunità nel mondo del lavoro


“Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro”: questo è lo slogan con cui nel 2008 è stato lanciato il progetto Diversitalavoro. Un'iniziativa promossa da Fondazione Sodalitas, UNAR, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità con l'obiettivo di facilitare l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità e di origine straniera, coinvolgendo aziende ed istituzioni sensibili a valori come diversità e inclusione sociale.

Attraverso il sito di Diversitalavoro è possibile raccogliere informazioni sulle iniziative, consultare le opportunità di lavoro disponibili e candidarsi inviando il proprio curriculum.

Inoltre, periodicamente si svolge il Career Forum Diversitalavoro, evento durante il quale i partecipanti hanno l'opportunità di incontrare personalmente i responsabili del personale di grandi aziende italiane ed internazionali, presentare il proprio cv e sostenere colloqui di lavoro. Nell'intento di coinvolgere il mondo produttivo, Diversitalavoro diviene così un momento di incontro itinerante con scenario la sede stessa delle aziende partecipanti, che in tal modo hanno la possibilità di valorizzare le buone pratiche messe in atto per promuovere le pari opportunità.
Il prossimo Career Forum si terrà a Roma nel mese di novembre.


 
 

Su internet non tutto è quello che sembra: le nuove tecnologie e lo sfruttamento dei minori


Analizzare i rischi dello sfruttamento dei minori attraverso l’uso delle nuove tecnologie e discutere della loro prevenzione: è questo l’obiettivo della conferenza organizzata da Save the Children Italia “Su internet non tutto è quello che sembra”.

L’iniziativa, che si svolgerà a Roma il 23 marzo, vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed operatori del settore, e fornirà l’occasione per illustrare i risultati del progetto transnazionale REACT - Raising awareness and Empowerment Against Child Trafficking.

Il progetto è stato realizzato da Save the Children per prevenire la tratta e lo sfruttamento dei minori, in particolare nei casi in cui sono utilizzate le nuove tecnologie, attraverso attività di ricerca e campagne di sensibilizzazione ideate dai minori stessi. Durante la conferenza saranno, inoltre, illustrate le campagne proposte negli altri paesi partner del progetto: Bulgaria, Danimarca e Romania.


 
 

Nasce la Giornata europea per la parità retributiva fra uomini e donne


Attualmente in Europa le donne guadagnano in media, nell'arco della propria vita, il 17,5% in meno rispetto agli uomini. Per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'esistenza di questa divario salariale, la Commissione europea ha celebrato il 5 marzo la prima Giornata europea per la parità retributiva. Questa nuova ricorrenza verrà celebrata ogni anno in una data diversa, corrispondente al numero di giorni lavorativi supplementari necessari ad una donna per raggiungere la retribuzione annua ricevuta da un uomo.
“In Europa sono 97 milioni le donne che, pur lavorando dal primo gennaio, stanno cominciando ad essere pagate per l'anno in corso solo da questa settimana”, ha affermato il Commissario europeo per la Giustizia, Diritti Fondamentali e Cittadinanza, Viviane Reding, “la giornata europea per la parità retributiva serve a farci riflettere su quanto lavoro deve ancora essere fatto per colmare il divario di genere in questo campo”.
La parità retributiva fra uomini e donne è uno dei principi fondatori dell'Unione europea, sancito già nel 1957 con il trattato di Roma, tuttavia la riduzione del divario salariale procede lentamente e in maniera non omogenea fra i diversi Stati membri.



 
 

La Strategia 2010-2015 della Commissione Europea sulla parità di genere


La Commissione ha adottato il 21 settembre 2010 una nuova Strategia, della durata di 5 anni, per promuovere la parità tra donne e uomini in Europa.
Le disuguaglianze di genere rappresentano una violazione dei diritti umani fondamentali e oltre ad essere un carico pesante per l'economia, sono la causa di una sotto-utilizzazione dei talenti. La strategia della Commissione, oltre ad essere di supporto all'attuazione delle dimensione di genere contenuta nella Strategia Europa 2020, mette in luce il contributo della parità di genere alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile.
La strategia traduce in misure concrete i principi enunciati nella Carta delle donne della Commissione Europea . Sono cinque le aree identificate come prioritarie dalla strategia: economia e mercato del lavoro; parità salariale; parità di accesso a posizioni dirigenziali; contrasto alla violenza di carattere sessista; promozione delle pari opportunità al di fuori dell'UE.
La Commissione avvierà inoltre un dialogo di alto livello su base annuale sulla parità tra donne e uomini al quale parteciperanno il Parlamento Europeo, le presidenze del Consiglio, le parti sociali europee e la società civile al fine di valutare i progressi compiuti nell'attuazione della strategia.


 
 

Un nuovo set di indicatori per misurare il Benessere Equo e Sostenibile


Il CNEL e l'ISTAT hanno deciso di collaborare alla creazione di un nuovo sistema di indicatori per misurare il livello di progresso e benessere della società italiana.

Il nuovo indice BES (Benessere Equo e Sostenibile) sarà sviluppato entro il 2011 da un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle parti sociali e della società civile e si baserà su di un approccio multidimensionale, che consideri tutta una serie di fattori di cui il PIL non tiene conto, compresi quelli relativi alle diseguaglianze (non solo di reddito) e alla sostenibilità (non solo ambientale). Fra questi, i più importanti sono lo stato psicofisico delle persone, la conoscenza e la capacità di comprendere il mondo in cui viviamo, il lavoro, il benessere materiale, l’ambiente, i rapporti interpersonali, la partecipazione alla vita della società e l’insicurezza.

Nella prima fase del progetto sarà lanciata una consultazione pubblica on-line aperta agli esperti, alla società civile ed ai singoli cittadini per raccogliere i loro contributi sull’importanza delle singole dimensioni del benessere maggiormente rilevanti per la società italiana.


 
 

MALED: economia del lavoro per lo sviluppo


Il Centro Internazionale di Formazione dell'ILO (ITC-ILO), insieme all'Università di Torino e all'Istituto di Studi Politici di Parigi (Sciences Po), ha da poco lanciato la seconda edizione del Master di primo livello in Economia del lavoro applicata per lo sviluppo (Applied Labour Economics for Development - MALED).

Obiettivo del corso è quello di rispondere alla crescente richiesta di figure professionali nell'ambito dell'elaborazione, analisi e valutazione di politiche di sviluppo in cui le norme internazionali del lavoro ed i diritti fondamentali sul lavoro vadano di pari passo con la creazione di occupazione produttiva.

Le lezioni si svolgeranno a Torino presso la Scuola di Sviluppo del ITC-ILO a partire dal 31 ottobre 2011 e saranno suddivise in tre cicli di studio.



 
 


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