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News

 
 
  Feb   21
at 17:31
 
 

I greci scoprono le politiche della povertà


di Apostolis Fotiadis
Secondo la maggioranza degli economisti e dei politici europei, il risanamento delle finanze pubbliche è l’unica soluzione alla crisi del debito greco e l’unica possibilità per riportare il paese sulla via della crescita. Per la popolazione greca, tuttavia, la parola “austerità” ha significato la fine dei diritti del lavoro, dei diritti economici ed umani nonché il crollo di un sistema di benessere sociale che, sebbene inefficiente, ricopriva un ruolo fondamentale. Nell’ultimo disperato tentativo di ottenere un ulteriore prestito di salvataggio di 130 miliardi di dollari dalla Troika (un meccanismo composto dal Fondo Monetario Internazionale - FMI, la Banca Centrale Europea-BCE e la Commissione Europea), la Grecia ha acconsentito al piano di austerità imposto dalla comunità internazionale, sperando di evitare il fallimento.

 
 
  Feb   20
at 17:19
 
 

Per una nuova era di Giustizia Sociale


Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale per la Giustizia Sociale, istituita nel novembre 2007 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Con questa giornata, le Nazioni Unite chiedono alla comunità internazionale di impegnarsi maggiormente per eliminare la povertà, promuovere la piena occupazione e il lavoro dignitoso, l’uguaglianza di genere, il benessere sociale e la giustizia per tutti. La giustizia sociale si basa sull’uguaglianza dei diritti e sulla possibilità per tutte le persone di trarre beneficio, senza discriminazioni, dal progresso economico e sociale. Promuovere la giustizia sociale quindi non significa solo aumentare o creare posti di lavoro, ma si tratta di dare dignità, diritti e voce ai lavoratori e alle lavoratrici di tutto il mondo.

 
 
  Feb   16
at 16:58
 
 

Alla Germania il record su occupazione e crescita verde


Dopo la recessione del 2008-2009, la Germania è senza dubbio il Paese dell'area euro che ha registrato un percorso economico da “record”. Un paese che è riuscito a recuperare una crescita stabile e a diminuire notevolmente i tassi di disoccupazione, ma che si trova oggi ad affrontare un ritorno a tassi di crescita più lenti e a dover gettare le basi per una crescita di lungo termine. Questi sono i risultati dell'ultimo studio economico sulla Germania dell'OCSE, presentato il 14 febbraio a Berlino dal Segretario Generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), Angel Gurrìa. I maggiori rischi derivanti dal rallentamento globale dell’economia, secondo l’indagine, sono il deterioramento del commercio mondiale e la crisi del debito nell'area euro. In questo panorama, visti il peso e l'importanza dell'economia tedesca per l'Europa, riforme strutturali che favoriscano la crescita nel lungo periodo possono contribuire significativamente a garantire prospettive di crescita più forti ed equilibrate, non solo in Germania ma anche in tutta Europa.

 
 
  Feb   15
at 17:40
 
 

Bioeconomy: strategia per l'Europa


Sfruttamento senza freni delle risorse naturali, cambiamenti climatici e il rischio di compromettere la biodiversità sono le sfide che l’Europa si trova ad affrontare oggi. Rispondere a queste sfide sarà ancora più difficile se pensiamo che, nei prossimi quarant’anni, la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi (30 % in più rispetto ai 7 miliardi di oggi) e saranno necessarie maggiori risorse per soddisfare la domanda globale. E’ necessario dunque un cambiamento radicale nei processi di produzione, trasformazione, stoccaggio, consumo, riciclo e smaltimento delle risorse. La Bioeconomy è un elemento chiave del cambiamento e costituisce un potenziale enorme per ridurre la dipendenza dell’economia europea dalle risorse fossili, migliorare la sostenibilità del settore primario e delle industrie di trasformazione, creare posti di lavoro nelle aree rurali, costiere e industriali e raggiungere gli obiettivi di Europa 2020.

 
 
  Feb   14
at 18:22
 
 

Strategie d’impresa per il bene comune


All’indomani della sentenza che ha condannato i due fondatori della multinazionale Eternit a 16 anni ciascuno per disastro doloso, è più che mai necessario parlare del ruolo etico dell’impresa all’interno delle nostre società. Argomento di estrema attualità affrontato proprio pochi giorni fa in occasione del seminario “Strategie d’impresa per il bene comune” che ha rappresentato un momento di riflessione sull'evoluzione della tematica della Responsabilità Sociale d'Impresa (Corporate Social Responsibility – CSR). Nel corso dell'iniziativa, qualificati esponenti del mondo religioso, istituzionale, scientifico ed imprenditoriale, si sono confrontati per dimostrare che l’impresa è in grado di perseguire insieme profitto e Bene Comune, di operare con valori forti e condivisi su prospettive di medio-lungo periodo nell’interesse di dipendenti, collaboratori, clienti, comunità e generazioni future.

 
 
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