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News

 
 
  Mar   13
at 17:35
 
 

Una visione più ampia del progresso


di John Evans

Forse, una delle più grandi debolezze del pensiero economico tradizionale è quello di credere che il PIL pro capite sia l'unico indicatore rilevante della performance economica. Tuttavia, è provato che l'aumento del PIL ha un impatto minimo sulla felicità o sul miglioramento delle condizioni di vita.
Sorprende che gli economisti si facciano sedurre da ciò che molte persone guarderebbero come un modo semplicistico di misurare il progresso. Guardare semplicemente alla crescita del PIL ci dice poco sulla qualità di vita dei cittadini di un paese. Non ci dice nulla sulla distribuzione dei redditi, nulla sulle differenze tra ricchi e poveri dal punto di vista della salute e dell'aspettativa di vita, nulla sulla mobilità sociale, nulla sulla sostenibilità ambientale e poco e niente sulla qualità di vita. Ancora più importante, il PIL non dice se la maggior parte dei cittadini hanno le risorse di cui hanno bisogno per scegliersi la vita che intendono vivere.

 
 
  Mar   12
at 17:57
 
 

BusinessEurope: sistemi duali di apprendistato per promuovere l'occupazione dei giovani


BusinessEurope, l'organizzazione che rappresenta 41 organizzazioni datoriali di 35 paesi europei, ha presentato lo scorso 6 marzo la dichiarazione “Creare opportunità per i giovani. Come migliorare la qualità e l'immagine dell'apprendistato”: Nel documento propone 12 raccomandazioni all'Unione Europea, agli Stati membri, alle organizzazioni di datori di lavoro e alle imprese, in cui sollecita la creazione di una strategia europea sull'apprendistato con l'obiettivo di aiutare tutti i Paesi UE a sviluppare sistemi duali di apprendistato, ovvero la formazione professionale a scuola e in azienda.
Gli elevati livelli di disoccupazione giovanile, giunta al 22,4% ovvero più del doppio del tasso relativo a tutta la popolazione in età lavorativa, rappresentano una delle questioni più pressanti che i paesi dell'UE stanno affrontando.

 
 
  Mar   09
at 15:41
 
 

Comunicazione UE sull'ambiente: meno costi e più lavoro


Si calcola che la mancata applicazione della normativa ambientale costi all’economia dell’Unione Europea circa 50 miliardi di euro l’anno, tra sanità e costi diretti per l’ambiente. Con l’intento di ridurre questa cifra e di offrire ai cittadini e alle imprese un ambiente di migliore qualità, la Commissione Europea ha pubblicato il 7 marzo una comunicazione relativa ad una migliore applicazione della normativa ambientale UE. La comunicazione sottolinea gli effetti positivi della legislazione in materia di ambiente e dimostra che, da un punto di vista costi-benefici, prevenire i danni all’ambiente può costare molto meno di quanto, a lungo termine, costerebbe porvi rimedio.

 
 
  Mar   08
at 18:07
 
 

Pari opportunità: progressi ma resta ancora molto da fare


“The time is now” ha dichiarato Michelle Bachelet, Direttore Esecutivo di UN Women nel suo messaggio per l'8 marzo. E’ arrivato il momento per le donne di tutto il mondo di avere maggiore autonomia, indipendenza economica e partecipazione politica. “Nell’ultimo secolo”, ha dichiarato la Bachelet, “sin dalla prima Giornata internazionale delle donne, abbiamo assistito ad un’importante trasformazione del loro ruolo nel mondo del diritto, dell’istruzione, della partecipazione alla vita pubblica. In tutto il mondo, le donne hanno compiuto diversi passi in avanti e i loro diritti sono ora più forti. Sono sempre di più le donne che ricoprono un ruolo di potere nella politica e nel mondo delle imprese, sono sempre di più le ragazze che vanno a scuola e sono sempre di più quelle che sopravvivono alla nascita dei loro figli”.

 
 
  Mar   06
at 17:06
 
 

La parità di genere nel settore rurale: una sfida di tutti i giorni


Quest’anno il tema della giornata mondiale della donna “Rendere le donne rurali autonome, eliminare la povertà e la fame” pone l’accento sulla necessità di affrontare le disuguaglianze tra uomini e donne nel settore rurale. Le donne che vivono e lavorano nelle aree rurali sono spesso percepite e trattate come cittadine di seconda classe. Malgrado il basso livello di riconoscimento concesso al loro lavoro, il loro contributo socio-economico al benessere delle loro famiglie e delle loro comunità è immenso. In questa intervista, il Direttore dell’Ufficio per la parità di genere dell’ILO, Jane Hodges, discute le diverse sfaccettature della situazione delle donne rurali.

 
 
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