News - IL portale Italiano del Lavoro Dignitoso

 
 
 

News

 
 
  Feb   09
at 15:49
 
 

La voce dei giovani attraverso le Nazioni Unite


Mancanza di opportunità, istruzione inadeguata, condizioni di lavoro vulnerabili e insufficienti investimenti del governo sono alcune delle principali preoccupazioni dei giovani di tutto il mondo. Questo è quanto emerge dal Rapporto delle Nazioni Unite World Youth Report lanciato a New York, il 6 febbraio, durante la cinquantesima Sessione della Commissione per lo sviluppo sociale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). All’elaborazione del Rapporto, per la prima volta, sono stati coinvolti i giovani dai 15 ai 30 anni di ogni parte del mondo in una discussione online che ha permesso di condividere opinioni, esperienze e consigli su come prepararsi, entrare e restare attivi nel mercato del lavoro.

 
 
  Feb   08
at 17:02
 
 

Europa più competitiva? La Commissione punta il dito sull'Innovazione


Le prestazioni in materia di innovazione di quasi tutti gli Stati membri dell’UE sono migliorate, ma stanno rallentando e l’UE non riesce a ridurre il ritardo dai leader globali dell'innovazione: Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, rispetto ai quali il divario è ancora particolarmente marcato soprattutto per quanto riguarda l'innovazione nel settore privato. L'UE è ancora in netto vantaggio rispetto alle economie emergenti di Cina, Brasile, India, Russia e Sud Africa ma, poiché le prestazioni in materia di innovazione della Cina sono in progressivo miglioramento, l’UE deve fare di più. Questo è quanto emerge dall’Innovation Union Scoreboard 2011 della Commissione Europea.

 
 
  Feb   07
at 18:12
 
 

Eliminare la povertà attraverso il lavoro dignitoso e la protezione sociale


L'eliminazione della povertà, l’occupazione piena e produttiva e le politiche a favore dell'inclusione sociale sono i temi centrali in discussione alla cinquantesima Sessione della Commissione per lo sviluppo sociale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), attualmente in corso presso la sede centrale dell’ONU a New York (1-10 febbraio).La Sessione, che precede la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile ("Rio +20") nel giugno 2012, intende accendere i riflettori sulla sfida dell'eliminazione della povertà e dei temi, strettamente correlati, dell’integrazione sociale, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti.

 
 
  Feb   06
at 17:01
 
 

A che ora stacchi? Effetti della recessione sulle ore di lavoro in Europa


Notevoli e svariati sono stati gli effetti della recessione economica sulla vita dei cittadini europei e in particolar modo sulle lavoratrici e i lavoratori. Oltre ai licenziamenti, quelli che ancora avevano un impiego hanno dovuto affrontare un carico maggiore di ore lavorative. Secondo il rapporto Tendenze Globali dell'Occupazione 2012, la breve ripresa registrata nei primi mesi del 2009 è stata in gran parte dovuta all’aumento della produttività lavorativa e quindi all’aumento del numero di ore lavorate, più che alla creazione di nuova occupazione.

 
 
  Feb   02
at 17:28
 
 

Il momento delle donne è arrivato

Proprio oggi al Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) si è tenuto l’incontro “ Il lavoro delle donne in Italia”con l’intento di riportare il lavoro delle donne al centro del dibattito politico, economico e sociale. Durante l’incontro, i rappresentanti del governo, dei sindacati e delle imprese hanno partecipato alla discussione sulle principali problematiche che le donne ogni giorno affrontano nel mercato del lavoro, una grave distorsione strutturale che il CNEL da diversi anni monitora e studia con molta attenzione. Sia le donne che gli uomini hanno subito le dure conseguenze della crisi economica sul mercato del lavoro. Ma, già nel 2009, il Rapporto annuale dell’ILO sulle tendenze globali dell’occupazione femminile 2009, prevedeva che la crisi avrebbe portato ad un aumento della disoccupazione femminile e che la disuguaglianza di genere si sarebbe aggravata. In un periodo di difficoltà economica, infatti, le donne sono spesso le prime a subire le conseguenze negative e le ultime a godere dei benefici della ripresa. Anche prima della crisi, la maggioranza delle donne attive lavorava nell’economia informale con basse retribuzioni e una scarsa protezione sociale. Quando le economie si contraggono, una delle prime reazioni è spesso tagliare la spesa sociale provocando ulteriori difficoltà per le famiglie con ricadute più pesanti per le donne.

 
 
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