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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Rapporti Ufficiali del Governo Italiano all’Organizzazione internazionale del lavoro e al Consiglio d’Europa


Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è possibile consultare i rapporti periodici del Governo italiano sull’applicazione delle Convenzioni ILO ratificate e sui singoli articoli della Carta Sociale Europea, per l’anno 2011.
Oltre ai rapporti in lingua italiana, sono disponibili on-line anche i relativi formulari e le eventuali osservazioni e domande dirette formulate dalla Commissione di esperti che esamina i rapporti.


 
 

Newsletter Focus immigrazione n.7


La Newsletter Focus, realizzata dal Dipartimento politiche Migratorie della UIL, è un servizio di informazione sulle tematiche dell'immigrazione e del mondo del lavoro. Oltre che esprimere la posizione interna del sindacato sulle più delicate questioni di attualità relative all'immigrazione, la newsletter fa inoltre una rassegna stampa degli articoli più significativi pubblicati dai media nazionali e internazionali.


 
 

Newsletter Sicurezza e Prevenzione n. 1/2012 (gennaio)

“Sicurezza e Prevenzione” è la newsletter, realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con il Sole 24 Ore, dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La newsletter ha una cadenza mensile e propone notizie, approfondimenti e interviste allo scopo di informare i cittadini rispetto alle novità legislative e alle iniziative del Ministero, fornire dati e analisi sul fenomeno infortunistico, diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro presso le aziende, i lavoratori, le associazioni di categoria e tutti gli operatori del mondo del lavoro.


 
 

Newsletter n.12 del 20/12/2011 - Lavoro informa


Numero speciale della Newsletter Lavoro Informa a cura de Il Sole24 Ore e Italia Lavoro dedicato al tema  “I giovani e l’apprendistato”, una raccolta di contributi informativi che da una parte disegnano lo scenario di riferimento con tutta la necessaria freddezza di cifre e statistiche, dall’altra focalizzano l’attenzione sulle iniziative governative di contrasto all’inattività giovanile.



 
 

Scheda: Promuovere l’occupazione in Tunisia attraverso lo sviluppo delle micro e piccole imprese

Quello della disoccupazione è un problema da sempre all’ordine del giorno in Tunisia. Nonostante alcuni progressi registrati verso la fine degli anni ’90, secondo l’ultimo censimento generale della popolazione nel 2004 il 13,9% della popolazione tunisina in età lavorativa è disoccupato, una percentuale pari a circa 430 milioni di individui, fra cui il 41,6% possiede soltanto un’istruzione di base, mentre il 36,9% ha ricevuto un’istruzione secondaria.
È in questo contesto che nel 2004 l’ILO, grazie al sostegno della Cooperazione italiana allo sviluppo, ha avviato il progetto “Promozione dell’occupazione attraverso lo sviluppo delle micro e piccole imprese (MPI) nella regione del Nord Ovest della Tunisia”, che si è concluso nel 2007 e i cui risultati sono stati presentati durante un workshop di chiusura a maggio 2010.



 
 

Scheda: CEA - Consolidare e migliorare la qualità dell’occupazione in Argentina

Di fronte all’evoluzione del contesto economico mondiale e nazionale, nel 2009 l’ILO ha avviato in Argentina un programma per il consolidamento e il miglioramento della qualità dell’occupazione (Programa de apoyo a la Consolidación y mejora de la Calidad del Empleo en la Argentina - CEA), grazie al contributo della Cooperazione italiana allo sviluppo e con la collaborazione di Italia Lavoro.
Il nuovo programma CEA, che si concluderà a luglio 2011, rappresenta la naturale prosecuzione delle attività promosse dall’ILO nell’ambito di una precedente iniziativa di cooperazione tecnica: il programma AREA. Anch’esso realizzato insieme a Italia Lavoro e con il sostegno della Cooperazione italiana, AREA fra il 2004 e il 2008 ha contribuito a combattere la disoccupazione e il precariato in sette provincie dell’Argentina, sostenendo la creazione di una rete di quasi 300 centri per l’impiego e favorendo un processo di sviluppo economico locale incentrato sulla promozione dell’occupazione ed il rafforzamento delle piccole e medie imprese.



 
 

Scheda: KCLP - Combattere il lavoro minorile e lo sfruttamento economico degli adolescenti nel Karnataka

Il Programma dell’ILO per l’eliminazione del lavoro minorile (IPEC) opera in India da molti anni e ha ottenuto importanti risultati soprattutto nel campo dell’istruzione non formale, beneficiando oltre 80 mila minori lavoratori.
Tra i diversi interventi realizzati dall’ILO troviamo anche il progetto, conclusosi nell’agosto 2010, “Affrontare le peggiori forme di lavoro minorile : combattere il lavoro minorile e lo sfruttamento economico degli adolescenti nel Karnataka” (Karnataka Child Labour Project – KCLP).
Il Karnataka è lo Stato più esteso dell’India meridionale, con una popolazione di circa 53 milioni di persone di cui il 43% vive con un reddito inferiore alla soglia di povertà. Questa situazione è aggravata dalla presenza di elevati livelli di sottoccupazione e analfabetismo e dall’alta incidenza del lavoro minorile, con 830 mila bambini che lavorano e 2 milioni di minori fra i 6 e i 14 anni che non frequentano la scuola.



 
 

Scheda: Migliorare l’amministrazione del lavoro e il dialogo sociale nel Mediterraneo

Le amministrazioni del lavoro in Nord Africa e nel mondo arabo soffrono di una serie di disfunzioni ben note, come la mancanza di risorse umane e finanziarie, la carenza di formazione del personale e l’inadeguatezza dei servizi di ispezione sul lavoro e di risoluzione delle controversie. Tutto ciò crea un rischio per la pace sociale e lo sviluppo socio-economico.
Nei Paesi arabi, in particolare, l’ILO ritiene sia necessario migliorare la diffusione di informazione sul mercato del lavoro per rendere possibile la formulazione di politiche e programmi volti ad accrescere la qualità e la quantità dei posti di lavoro. Nell’ambito dei Programmi nazionali di lavoro dignitoso nei Paesi arabi, i due aspetti identificati come prioritari dall’ILO sono: il miglioramento delle capacità istituzionali delle amministrazioni del lavoro e la creazione di un contesto più favorevole al dialogo sociale.
Per questo il Programma LAB/ADMIN, grazie al sostegno della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, ha avviato nel 2008 in Algeria, Giordania e Libano il progetto “Promozione della buona governance e del lavoro dignitoso nel Mediterraneo attraverso il miglioramento dell’amministrazione del lavoro e del dialogo sociale”, concluso nel dicembre 2010.



 
 

Scheda: Supporto alle istituzioni del mercato del lavoro e promozione dell’occupazione giovanile in Kosovo

All’inizio del 2000 l’economia kosovara si trovava ad affrontare una duplice sfida: la riparazione dei danni strutturali provocati dal conflitto e la transizione all’economia di mercato.
È in queste circostanze che, nel 2001, prende vita il progetto dell’ILO “Supporto alle istituzioni del mercato del lavoro per la ricostruzione e la ripresa del Kosovo e promozione dell’occupazione giovanile”. Il progetto, finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo, rientra in un quadro più ampio di intervento volto a garantire la pace e la stabilità nell’area dei Balcani.
Il progetto, concluso nel 2008, si è articolato in due fasi distinte ma interconnesse, finalizzate alla ricostruzione e alla ripresa economica del paese partendo dallo sviluppo del capitale umano e dalla promozione dell’occupazione.



 
 

Scheda: YEPS - Promozione dell’occupazione giovanile in Serbia

Il collasso economico della Serbia dovuto ad anni di conflitto interno e alla privatizzazione delle imprese ha causato, soprattutto tra i giovani, un forte calo occupazionale. Nel 2009, circa il 16,3 per cento della forza lavoro del paese era disoccupata. Tra i giovani il tasso di disoccupazione raggiungeva il 40% (38,5% per gli uomini e 43,7% per le donne).
In questo contesto, l’ILO ha avviato nel 2007 il progetto “Promozione dell’occupazione giovanile in Serbia” (Youth Employment Promotion in Serbia - YEPS) finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, con un contributo di oltre un milione di dollari. Al progetto hanno partecipato attivamente dirigenti e dipendenti pubblici addetti alla formulazione e attuazione di politiche e programmi sull’occupazione giovanile, rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati nonché molti gruppi di giovani. In particolare, un ruolo di primo piano è stato ricoperto dal Dipartimento all’Impiego del Ministero per l’economia e lo sviluppo regionale, dal Servizio Nazionale del lavoro, dal Ministero dell’istruzione, dal Ministero della gioventù e dall’Istituto di Statistica.



 
 
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