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103ma sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro dell'ILO


Rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei governi dei 185 Paesi membri, compresa l'Italia, si riuniranno a Ginevra dal 28 maggio al 12 giugno all'annuale Conferenza Internazionale del lavoro dell'ILO per discutere una serie di questioni tra cui la migrazione per lavoro, le politiche per l'occupazione, la lotta contro l'informalità e il rafforzamento delle Convenzioni ILO sul lavoro forzato.




 
 

Interventi dei rappresentanti italiani allla 319ma sessione Consiglio di Amministrazione dell'ILO (16-31 ottobre 2013)


Il Consiglio di amministrazione dell'ILO è l’organo esecutivo dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (l’Ufficio svolge la funzione di segreteria dell’Organizzazione). Si riunisce tre volte l’anno, a marzo, giugno e novembre. Prende decisioni sulle politiche dell’Organizzazione, adotta l’ordine del giorno della Conferenza internazionale del lavoro e le proposte di programma e di bilancio sottoposte alla Conferenza, elegge il Direttore Generale. È composto da 56 membri titolari (28 rappresentanti di governi, 14 rappresentanti di organizzazioni imprenditoriali e 14 rappresentanti di organizzazioni sindacali) e 66 membri aggiunti (28 rappresentanti di governi, 19 rappresentanti di organizzazioni imprenditoriali e 19 rappresentanti di organizzazioni sindacali).



 
 

Facilitare le transizioni dall’economia informale verso quella formale


Un incontro tripartito di esperti si è svolto all'ILO di Ginevra dal 16 al 20 settembre. L'iniziativa si inserisce nel lavoro preparatorio per l’elaborazione di uno standard internazionale sul tema della transizione dall’economia informale a quella formale. La proposta di norma che avrà la forma di Raccomandazione sarà presentata alla 103ma sessione della Conferenza internazionale del lavoro (giugno 2014). In allegato i documenti dell’incontro in italiano (traduzione a cura della CGIL)


 
 

Scheda: HIV/AIDS e mondo del lavoro – Combattere l'HIV/AIDS in Africa

Il posto di lavoro rappresenta un canale essenziale per combattere lo stigma della discriminazione, per promuovere la prevenzione e per riuscire a garantire assistenza e sostegno. Per questo motivo l’ILO dal 2002 ha deciso di intervenire con il progetto "HIV/AIDS e il mondo del lavoro" in una delle zone della terra più colpite da questa piaga, l’Africa sub-sahariana. Nel mondo, il 65% delle persone colpite da HIV e il 75% dei decessi per AIDS si trovano in questa regione (2007).
Nella sua prima fase il progetto, finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, si è concretizzato in iniziative di sensibilizzazione e consultazione con i governi e le parti sociali. Sono stati realizzati diversi seminari nazionali a cui hanno fatto seguito importanti attività di ricerca volte ad esaminare le politiche e legislazioni nazionali e l’impatto socio-economico dell’HIV/AIDS sul mercato del lavoro, sulla produttività e sulle famiglie dei lavoratori in ciascuno dei paesi coinvolti (Botswana, Burkina Faso, Etiopia, Lesotho, Malawi, Senegal, Swaziland, Togo, Uganda e Zambia).



 
 

L'HIV/AIDS e il mondo del lavoro. Codice di condotta

Il codice fornisce una guida pratica preziosa ai governi, alle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori ed alle altre parti sociali, per la formulazione e l’attuazione di adeguate politiche sul lavoro e di programmi di prevenzione e assistenza, nonché per stabilire le strategie con cui occuparsi dei lavoratori del settore informale. E il prodotto della collaborazione tra l’ILO e le sue componenti tripartite, ed anche della cooperazione con i suoi partner internazionali.

 
 
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