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Interventi dei rappresentanti italiani allla 319ma sessione Consiglio di Amministrazione dell'ILO (16-31 ottobre 2013)


Il Consiglio di amministrazione dell'ILO è l’organo esecutivo dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (l’Ufficio svolge la funzione di segreteria dell’Organizzazione). Si riunisce tre volte l’anno, a marzo, giugno e novembre. Prende decisioni sulle politiche dell’Organizzazione, adotta l’ordine del giorno della Conferenza internazionale del lavoro e le proposte di programma e di bilancio sottoposte alla Conferenza, elegge il Direttore Generale. È composto da 56 membri titolari (28 rappresentanti di governi, 14 rappresentanti di organizzazioni imprenditoriali e 14 rappresentanti di organizzazioni sindacali) e 66 membri aggiunti (28 rappresentanti di governi, 19 rappresentanti di organizzazioni imprenditoriali e 19 rappresentanti di organizzazioni sindacali).



 
 

Workshop sul lavoro domestico - Eurosocial II


Dal 21 al 23 ottobre si è tenuto a Roma un Workshop di approfondimento sul tema del lavoro domestico organizzato dall'istituto Latino Americano e dal CISP, in collaborazione con l'Organizzazione Internazionale del lavoro. L'iniziativa rientra nel programma comunitario Eurosocial II e ha visto la partecipazione di rappresentanti del governo brasiliano e di 4 paesi europei. Seguono gli interventi dei rappresentanti italiani.


 
 

La Dichiarazione di Brasilia sul lavoro minorile


Dal 8 al 10 ottobre 2013 si è tenuta a Brasilia, capitale del Brasile, la III Conferenza globale sul lavoro minorile. L’iniziativa promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha riunito oltre 1200 rappresentanti di governi, organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro provenienti da tutti i paesi del mondo, compresa l’Italia. La Dichiarazione di Brasilia è il documento conclusivo della Conferenza che traccia il percorso futuro nel contrasto al lavoro minorile.


 
 

Dialogo di alto livello su migrazione internazionale e sviluppo


Il tema della migrazione è stato al centro dell'incontro a New York dal 3 al 4 ottobre nel quadro della 68ma sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale ONU, Ban Ki-moon ha presentato il rapporto Migrazione Internazionale e Sviluppo, un programma di azione che propone una serie di misure concrete per rafforzare la coerenza delle politiche e la cooperazione a tutti i livelli. L'obiettivo è valorizzare i benefici della migrazione internazionale per i migranti e per i paesi nonchè evidenziare le sue strette relazioni con lo sviluppo. Si allegano documenti in italiano (traduzioni a cura della CGIL)


 
 

Facilitare le transizioni dall’economia informale verso quella formale


Un incontro tripartito di esperti si è svolto all'ILO di Ginevra dal 16 al 20 settembre. L'iniziativa si inserisce nel lavoro preparatorio per l’elaborazione di uno standard internazionale sul tema della transizione dall’economia informale a quella formale. La proposta di norma che avrà la forma di Raccomandazione sarà presentata alla 103ma sessione della Conferenza internazionale del lavoro (giugno 2014). In allegato i documenti dell’incontro in italiano (traduzione a cura della CGIL)


 
 

Tendenze globali dell' occupazione 2012: prevenire una crisi più profonda dell'occupazione


Il rapporto annuale “Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi più profonda dell’occupazione” dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sostiene che nel corso dei prossimi 10 anni, il mondo si troverà ad affrontare una “sfida urgente” ovvero creare 600 milioni di posti di lavoro produttivi per poter garantire una crescita sostenibile e preservare la coesione sociale. Secondo il rapporto, inoltre, il mondo dovrà confrontarsi con un’ulteriore sfida, quella di creare posti di lavoro dignitoso per circa 900 milioni di lavoratori che vivono attualmente al di sotto della soglia di povertà dei 2 dollari al giorno, specialmente nei paesi in via di sviluppo.


 
 

Scheda: CEA - Consolidare e migliorare la qualità dell’occupazione in Argentina

Di fronte all’evoluzione del contesto economico mondiale e nazionale, nel 2009 l’ILO ha avviato in Argentina un programma per il consolidamento e il miglioramento della qualità dell’occupazione (Programa de apoyo a la Consolidación y mejora de la Calidad del Empleo en la Argentina - CEA), grazie al contributo della Cooperazione italiana allo sviluppo e con la collaborazione di Italia Lavoro.
Il nuovo programma CEA, che si concluderà a luglio 2011, rappresenta la naturale prosecuzione delle attività promosse dall’ILO nell’ambito di una precedente iniziativa di cooperazione tecnica: il programma AREA. Anch’esso realizzato insieme a Italia Lavoro e con il sostegno della Cooperazione italiana, AREA fra il 2004 e il 2008 ha contribuito a combattere la disoccupazione e il precariato in sette provincie dell’Argentina, sostenendo la creazione di una rete di quasi 300 centri per l’impiego e favorendo un processo di sviluppo economico locale incentrato sulla promozione dell’occupazione ed il rafforzamento delle piccole e medie imprese.



 
 

Scheda: Promuovere l’occupazione in Tunisia attraverso lo sviluppo delle micro e piccole imprese

Quello della disoccupazione è un problema da sempre all’ordine del giorno in Tunisia. Nonostante alcuni progressi registrati verso la fine degli anni ’90, secondo l’ultimo censimento generale della popolazione nel 2004 il 13,9% della popolazione tunisina in età lavorativa è disoccupato, una percentuale pari a circa 430 milioni di individui, fra cui il 41,6% possiede soltanto un’istruzione di base, mentre il 36,9% ha ricevuto un’istruzione secondaria.
È in questo contesto che nel 2004 l’ILO, grazie al sostegno della Cooperazione italiana allo sviluppo, ha avviato il progetto “Promozione dell’occupazione attraverso lo sviluppo delle micro e piccole imprese (MPI) nella regione del Nord Ovest della Tunisia”, che si è concluso nel 2007 e i cui risultati sono stati presentati durante un workshop di chiusura a maggio 2010.



 
 

Scheda: Rafforzare il Servizio Nazionale per l’impiego in Albania

Alla fine del 2008 in Albania il tasso di disoccupazione era pari al 13%, con oltre il 60% del totale dei senza lavoro composto da disoccupati di lungo periodo e circa il 22% da giovani con meno di 25 anni di età. Con un tasso di occupazione giovanile del 37,1% e un rischio disoccupazione maggiore per gli uomini tra i 15 e i 34 anni e le donne tra 15 e i 24 anni, i giovani risultavano essere una categoria soggetta a gravi barriere e restrizioni nell’accesso al mercato del lavoro. La mancata creazione di sufficienti posti di lavoro si è, inoltre, progressivamente tradotta in un aumento dell’informalità.
È per aiutare le istituzioni albanesi ad affrontare queste sfide che l’ILO ha avviato nel 2008 il progetto "Assistenza per rafforzare il Servizio Nazionale per l’impiego (SNI) in Albania". Il Servizio Nazionale per l’Impiego albanese è un’agenzia esecutiva incaricata di garantire il diritto di tutti i cittadini ad essere assistiti nella ricerca di un lavoro redditizio attraverso i servizi pubblici per l’impiego e la partecipazione ai programmi occupazionali. Il progetto, finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo e prorogato per l’anno 2010, è parte integrante del Programma Nazionale per il lavoro dignitoso firmato dall’Albania nell’aprile 2008.



 
 

Scheda: Supporto alle istituzioni del mercato del lavoro e promozione dell’occupazione giovanile in Kosovo

All’inizio del 2000 l’economia kosovara si trovava ad affrontare una duplice sfida: la riparazione dei danni strutturali provocati dal conflitto e la transizione all’economia di mercato.
È in queste circostanze che, nel 2001, prende vita il progetto dell’ILO “Supporto alle istituzioni del mercato del lavoro per la ricostruzione e la ripresa del Kosovo e promozione dell’occupazione giovanile”. Il progetto, finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo, rientra in un quadro più ampio di intervento volto a garantire la pace e la stabilità nell’area dei Balcani.
Il progetto, concluso nel 2008, si è articolato in due fasi distinte ma interconnesse, finalizzate alla ricostruzione e alla ripresa economica del paese partendo dallo sviluppo del capitale umano e dalla promozione dell’occupazione.



 
 
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