Il collasso economico della Serbia dovuto ad anni di conflitto interno e alla privatizzazione delle imprese ha causato, soprattutto tra i giovani, un forte calo occupazionale. Nel 2009, circa il 16,3 per cento della forza lavoro del paese era disoccupata. Tra i giovani il tasso di disoccupazione raggiungeva il 40% (38,5% per gli uomini e 43,7% per le donne).
In questo contesto, l’ILO ha avviato nel 2007 il progetto “Promozione dell’occupazione giovanile in Serbia” (Youth Employment Promotion in Serbia - YEPS) finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, con un contributo di oltre un milione di dollari. Al progetto hanno partecipato attivamente dirigenti e dipendenti pubblici addetti alla formulazione e attuazione di politiche e programmi sull’occupazione giovanile, rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati nonché molti gruppi di giovani. In particolare, un ruolo di primo piano è stato ricoperto dal Dipartimento all’Impiego del Ministero per l’economia e lo sviluppo regionale, dal Servizio Nazionale del lavoro, dal Ministero dell’istruzione, dal Ministero della gioventù e dall’Istituto di Statistica.